FANDOM


Raccolte d'arte e di meraviglie del tardo Rinascimento
AutoreJulius von Schlosser
Generesaggio
Sottogenerestoria dell'arte

riassunto libro



collezionismo del bambino. il gioco è la più seria attività del bambino stretto rapporto tra unito al concetto di ornamento.

un tatuaggio è un ornamento variopinto della pelle che non può essere sottratto se non insieme con la vita stessa

l'origine delle raccolte può partire dal concetto di ornamento (ad esempio ricchi re africani) raccolte di tesori = proiezione verso l'esterno dell'originario concetto primitivo di possesso come ornamento, con conseguente passaggio dal mobile e mutevole all'immobile e durevole.

da questa specie di primitive camere del tesoro si è sviluppata quella dei nostri musei moderni

le camere del tesoro erano accessibili e visibili solo al possessore e alla sua famiglia quindi cerchia di privilegiati

(leggende riguardanti le prime due grandi monarchie universali nel mediterraneo = come quelle più moderne riguardanti gli imperi americani degli aztechi e degli inca - lampada di aladino)

altri esempi sono i sepolcri nei quali tutti gli oggetti più preziosi seguivano il defunto

seriamente o scherzosamente è stato detto che la frase "Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza" è più vera al contrario

tesori del tempio di Dio

anche nei greci il tesoro delle divinità diviene tesoro pubblico

--> camere dei tempi primi episodi di museo.

templi antica Grecia si possono considerare i primi musei pubblici. nel tempio si trovano anche ricordi popolari come armi e trofei di vario tipo. inoltre tutto ciò che attrasse il popolo e le meraviglie della natura da ossa di giganti, ossa struzzo meteoriti… oggetti pubblici, diversa funzione no stimolare conoscenza pubblico. testimonianze Pausania opera descrittiva tesori Grecia e attenzione a opere arte nelle piazze.

-I re Pergamo, i Tolomei d'Egitto allestirono raccolte d'arte e gallerie di quadri e da qui deriva il nome di 'museo'. di questo furono eredi i romani.--> lussi nel privato, individualismo.- villa di Tivoli.

uno, Asinio Pollione apre la sua collezione al pubblico: si va pian piano forgiando la concezione moderna.

patrimonio Romano immenso, sia nei mercati che nelle logge aperte che edifici pubblici… dalle terme di Tito è saltato fuori il Laocoonte.

-tesori nella chiesa di santa Sofia e tutti gli altri tesori nella città di Bisanzio

-anche napoleone raccolte molte cose

avviene poi un cambiamento: la chiesa prende il sopravvento, e diventa, come il tempio greco,il centro della vita spirituale, ma si instaura anche una religione spiritualistica che nega il profano: dualismo tra spirituale e profano

La chiesa tende a costringere tutto nel suo ambito, anche le cose magari più scandalose; si insinuano forme e contenuti religiosi nel profano. --> le chiese diventano musei, memorie nazionali antiche e moderne

-Campo santo: primo museo di plastica antica

-a Venezia in San marco è un po' una museo della storia della patria

-al nord delle alpi anche qui le chiese sono custodi dei ritrovamenti. non c'è chietina che non rechi una iscrizione lapidea romana o frammenti di trabeazioni antiche es chiesa romanica a Vienna Maria Saal -->qui i motivi erano ben diversi però in questi paesi barbarici del nord: l'arte romana era un prodotto esotico che dava una superficiale ispirazione . inoltre le opere d'arte antiche erano qlc di estraneo e sospetto, qualcosa did demoniaco= si proteggevano conficcandole nelle mura della chiesa o sotterrandole…

-i tesori delle chiese medievali presentano quasi lo stesso ornamento dei tesori dei templi antichi in senso religioso e cristiano= al posto delle antiche statue dei vincitori mentre nel medioevo troviamo le reliquie dei martiri.

-dopo le crociate le meraviglie dell'oriente vengono portate dall'oriente in occidente: coppe arabe cristallo e di vetro, tessuti di seta ai, oggetti di avorio , olianti(animali dantistica con corpo di leone e testa d'aquila) zanne elefanti intagliate, artigli di grifone, in realtà corna di antilopi; uova di struzzo

--> queste cose orientali oltre ad essere interessanti, erano anche collezionate perché avevano paura di essere avvelenati, e questi proteggevano

--> la dedica a Dio di tutte le frivolezze mondane diveniva simbolo di penitenza e meditazione, di rifiuto di fronte alla terra ingannatrice

i tesori delle chiese hanno conservato la maggior parte e i più rari e preziosi prodotti dell'industria profana altomedievale. tra cui tavolini da gioco,gioielli di nobil dame, oggetti bizantini

-nelle chiese depositate anche vesti profane e armi depositate in seguito a vittorie di re ecc come ne santuario di Maraziell.

le cattedrali spagnole offrono esempi in tal senso. in Italia ne abbiamo un esempio in una chiesa di Siena dei cavalieri dell'ordine si Santo Stefano diventata museo di trofei turchi

-donate nelle chiese statue di cere in grandezza naturale: es a Firenze chiesa dell'Annunziata

-a Mantova, santuario della Madonna delle Grazie

-->si era raccolto per l'ammaestramento e riflessione dei fedeli un gran tesoro. in alcune occasioni venivano esposti questi tesori, es esiste anche il balcone di santo stefano a Vienna

-nei tesori delle chiese medievali è già riconoscibile il carattere delle successive raccolte. la concezione si protrae sopratutto con i principi del nord, in italia si prosegue più la tradizione che coltiva l'inerisse per le eticità, proprio passato nazionale.

- i tesori religiosi non erano molto diversi dai tesori profani dei principi, nei tesori dei principi però l'elemento profano era più chiara ed individualizzata. La differenza stanziale è di natura quantitativa ? è che essi sono un tesoro esclusivamente privato, per pochi.



per molto tempo nel Nord le collezioni dei regnanti rimangono da base, da guida e pilastri delle successive raccolte. tra le più importanti ci sono:

-quelle dei Valois di Francia; già Giovanni il Buono era stato un appassionato collezionista, poi anche i suoi 3 figli, in particolare Giovanni di Berry furono dei grandi collezionisti.

Il duca di Berry sacrificò notevoli somme per la sua passione collezionistica. Egli si può considerare il primo collezionista moderno in grande stile che si attornia di opere d'arte non solo per il gusto di collezione o per lusso o curiosità.; in lui c'è una nuova tendenza che va oltre al concetto di 'guardaroba', Rimane in parte il compiacimento tipico del medioevo per i materiali, ma vi sono anche alcuni tratti che tradiscono un suo interesse per la forma artistica come tale.

Il duca nacque nel 1340 , trascorse i suoi primi anni a Parigi, nel 1630 sposo Giovanna, una figlia del conte di Armagnac Si risposò nel 1389 con Giovanna di Boulogne, ricca ereditiera.

Diversamente da suo fratello Filippo l'Ardito di Borgogna non si lasciò mai indurre in imprese guerresche.

morì nel 1416.

Praticamente l'intero tesoro del duca andò perso; una gran parte già dopo la sua morte, e altra parte rubata.

Nonostante ciò abbiamo l'inventario ben curato (come gli altri inventari francesi rispetto a quelli tedeschi)

La collezione si trovava nel castello di Mehun-sur-Yèvre. Berry sta a cavallo tra due epoche, e vi sono aspetti medioevali e aspetti che fanno reagire un'epoca nuova: è presente in lui l'interesse per i materiali preziosi e per i contenuti strani, accanto a ciò si trova l'attenzione per i valori formali artistici e interesse storico, come sarà in seguito anche Ferdinando del Tirolo.

Il collezionare per B è una verra passione che lo portava anche a scorrettezze, ad esempio chiedeva in prestito libri con la scusa di farli copiare e poi 'dimenticava' di restituirli. Si dice che aveva sue dei più famosi cammei (=Il cammeo o cameo è un gioiello realizzato attraverso l'incisione di una pietra stratificata (tipicamente l'onice) o di una conchiglia)

Aveva anche una medaglia di Francesco Novello in un calco in piombo derivante dalla bottega dei Sesto.: si rivela qui il nuovo interesse per la forma artistica come tale.

Troviamo anche collezione di monete d'oro antiche, forse romane, Anche due vasi d'oro adorni di pietre preziose.

Aveva anche una biblioteca ; fece miniare molti suoi libri lussuosamente. Gli importava forse quasi più la decorazione che il contenuto del libro, qui si rivela il limite del medioevo.

La camera del tesoro in senso antico occupa ancora tanto spazio; le pietre preziose avevano infatti un posto prioritario, la più pregiata era il rubino. Oltre a quelli vi erano molti prodotti di oreficeria. Inoltre nella sua collezione è rappresentata la chincagliera che che conferisce un accenno delle wunderkammer. vi sono già presenti oggetti meccanici, tavolini appositamente fabbricati per il gioco, scaldamani … mancano le armi. Numerosi sono invece i profumi, i muschi, ma anche vasi con forme di uccelli, ma anche di orsi pecore… contravveleni come i denti di narvalo -->oggetti che appartengono già al genere del curioso. come anche uova di struzzo mascelle di serpente, denti di balena pelli di orsi polari..ecc..cristalli di rocca, oggetti con conchiglie…

Possedeva anche delle 'reliquie' come dente da latte della Vergine, calice usato da Gesù alle nozze di Cana.

Berry è anche considerato il maggior mecenate di Francia prima del rinascimento



-altra importante collezione sono quelle dei duchi di Bogona che dagli inventari si capisce il carattere più arretrato rispetto a quella del duca di Berry che lo faceva, al contrario loro, con vera passione. Le loro collezioni ricordano quelle principesche e sono tra le più sfarzose mai esistite. tesoro inestimabile



-altra importante collezione è quella di Margherita d'Austria, reggente d'Olanda dal 1480 al 1530. gli inventari dimostrano che aveva molti quadri e notevoli ritratti di contemporanei, ma anche sculture come una riproduzione in marmo dello spinario, + notevole numero di manoscritti miniati : vero interesse per l'arte, ma anche ancorata alla cultura olandese. Non mancano però gli oggetti curiosi nella sua collezione, ma sono pochi, preferiva oggetti provenienti dall'oriente, aveva un piccolo museo indiano.

-->questa concezione nordico-medievale rimane finché il rinascimento non giunse anche dopo le alpi.

Il vero momento di fioritura delle raccolte d'arte tedesche è da porsi nella seconda metà del secolo (metà 500) e non trovano eguali in nessuna altro luogo. da ricordare sono quelle di: Ferdinando del Tirolo nel castello di Ambras, Rodolfo secondo a Praga, duchi di Baviera Alberto V e Guglielmo V, il principe di Sassonia a Dresda.

L'arciduca Ferdinando del Tirolo fu imparentato con molti collezionisti tra cui Margherita d'Austria(sua prozia) e parti della sua collezione arrivarono sino a lui.

Nacque da Ferdinando I nel 1529; dimostro precocemente attitudini artistiche quando ancora era duca di Boemia. Sentì poi il bisogno di possedere una propria officina da tornitore, un suo personale laboratorio chimico e una vetreria fatta su modello veneziano nella quale riuscì anche ad avere una fam. di Murano.

al suo servizio ci furono parecchi artisti italiani e tedeschi.

Scelse dunque il castello di Ambras come sede per la sua collezione, castello che forse aveva addirittura origini romane, poi ampliato successivamente. Il castello diventa un grande punto di attrazione per nobili e studiosi che passavano dal Tirolo.

Il suo primo figlio non fu uguale a lui riguardo la passione del collezionismo e venete la collezione a Rodolfo II nel 1605, e poi continuò con Leopoldo V e Claudia de Medici. dopo di loro, intorno al 1665 inizò la sua decadenza: Leopoldo I non la curò molto e fece prelevare dei libri e manoscritti. con Carlo VI e Maria Teresa vi furono nuove perdite e anche nell'800 ne prelevarono molti quadri per finire nelle gallerie imperiali.

Nel 1805 fu lo storico austriaco Hormayr a salvarla dal destino di essere trasportata a Parigi. Nel 1806 si risvegliò dal suo sonno e fu riordinata e catalogata anche se fu variata molto anche dalla donazione di rarità storico-naturali (causa scienze moderne)

Tra i suoi conservatori comunque, che aiutarono Ferdinando ci furono Gherard van Roo e Notzig.

1.Impo per F furono le armature, stava anche preparando un opera illustrata della sua raccolta di armature che non riuscì a vedere in quanto morì nel 1595 e l'opera fu finita nel 1601

2.La biblioteca che conteneva circa 14000 opere ben suddivise e rilegate in cuoio. tra cui il 'libro degli eroi' fatto fare da Massimiliano I, poi anche molti quadri anche se non era la cosa che gli interessava maggiormente, era più interessato dall'antiquariato e cose storiche… Inoltre ci fornisce già un anticipo del museo in quanto contiene anche minerali e varie curiosità.

3. La vera raccolta di meraviglie è nella cosiddetta 'grosse Kunstkammer'

Era composta da 18 grandi armadi di legno, più altri due trasversali che contenevano le collezioni ordinate in base ai materiali, tecniche ecc..

(vedi 20 armadi)

alle pareti e al soffitto erano inoltre appesi animali impagliati, corna di animali, ossa di 'giganti' ecc...

Questa raccolta costituisce l'esempio più ricco, più interessante di raccolta d'arte e di meraviglie



Alcune affinità con questa raccolta ci sono nelle raccolte dei duchi di Baviera Guglielmo V e Alberto V. anch'esse ordinate come la raccolta d'Ambras e importanti perché il medico Quicheberg, ispirandosi a queste raccolte, ha scritto la sua opera Theatrum che avrebbe dovuto essere una summa di tutta la sapienza di tutto il mondo del periodo. mai portato a termine perché l'autore morì prima.



La terza grossa collezione del tardo rinascimento è quella di Rodolfo II nel castello di Hradschin a Praga. Rodolfo si dedicò molto alle sue collezioni sopratutto negli ultimi anni della sua vita amareggiati sia da eventi esteriori che interiori, Preferiva la collezione agli affari di staio; riuscì più volte ad assicurarsi i pezzi più importanti, e quando non ci riusciva, si faceva fare delle copie. --> non possiamo però paragonarlo totalmente al duca di Berry: Rodolfo si rivela ancora un collezionista dilettante, infatti spesso valutava gli oggetti in base alla loro rarità ed alla loro difficoltà di venirne in possesso.

La sua raccolta fu purtroppo saccheggiata da Bavaresi, Sassoni e Svedesi fino ai tempi giuseppini in cui ebbe il colpo di grazia.

-abbiamo un'inventario frettolosamente compilato prima del saccheggio del 1648. abbiamo poche informazioni riguardo la raccolta; ad es sappiamo che vi erano circa 800 quadri, ma nessun artista è nominato.

La collezione però doveva dare un'impressione avventurosa ed inquietante= conforme comunque al gusto dell'epoca.

sappiamo che vi erano molte cianfrusaglie e i 'curiosa' dalla descrizione che si ritrova nel diario di Muller. non daga di sguardo al resto.

Collezione custodita nel castello di Praga in 4 sale col soffitto a volta su vari scaffali e al centro dei grandi tavolino con le cose più ingombranti , quadri appesi sopra scaffali e altre cose anche per terra..senza formare una vera galleria. Raccolta fusione tra arte e scienza. ben rappresenta il gusto settentrionale tedesco.



Va menzionato anche il tesoro di Vienna anche se non si tratta di una vera Kunstkammer. con l'imperatore Federico II diviene stabile (prima aveva subito diverse divisioni e cessioni..) Si può considerare una vera raccolta darte e di meraviglie anche se prevalgono i gioielli e le preziosità della casa d'Austria.

Una delle migliori descrizioni riguardo la raccolta è quella del 1771 pubblicata da Raspe a Norimberga.



Altra raccolta do cui esiste un'inventario del 1587 è quella di Dresda il tesoriere della raccolta, Tobia Beutel ce ne lascia una descrizione dove ci elenca le varie stanze:1.comprendeva strumenti meccanici, 2.servizi di bicchieri 3.scrigni portagioie e pitture artistiche (anche qui, come in altri inventari tedeschi si trovano indicazioni molto scarne anche a livello dei quadri dei quali venino citati frettolosamente nomi di qualche autore)

4.artifici matematici 5.specchi magici 6.prodotti naturali, rarità, prodotti artificiali; 7.raffigurazioni pietra metallo ecc..

-->dal 1834 questa raccolta porta il nome di Regio Museo di storia naturale



Raccolta di Berlino risale all'inizio del XVII secolo, anch'essa sciolta nel 1875,



Collezione del castello Salzdahlum



Collezione ducale di Gottorf fondata da Federico duca di Scheleswing-Holstein ed inaugurata nel 165. Essa conteneva principalmente rarità etnografiche e storico culturali dei viaggi del medico inauguratore (Adam Olearius) costumi di popoli lontani, curiosità, e bizzarrie di vari paesi. Questa raccolta era per lo più una gabinetto di storia naturale che una kunstkammer. Restano comunque ancora in vigore la storia naturale tradizionale e fantastica: vengono scelti animali per rappresentare i 4 elementi. Unicorni che poi sono denti di narvalo e curiosi dipinti tra cui le teste composite probabilmente di Arcimboldo pienamenti rispondenti del gusto del tempo



Raccolta d'arte di Copenhagen sia perché raccoglie rarità sia perché



c'erano anche varie raccolte private di medici ecc come quella sempre a Copenaghen del medico Worm



L'influsso delle Kunstkammer si fa sentire anche con Leopoldi Guglielmo governatore d'Olanda dal 1646 al 1656 --> raccolte di Artificialia e Naturalia, ma anche bizzarrie come un prisma di vetro con inserito un diavoletto nero = scacciato per loro dal corpo di un indemoniato.

Pian Piano però, con l'avanzare della scienza, con Galileo e Keplero, Copernico ecc.. si rompono le barriere fantastiche costruite nel rinascimento; si estendono i limiti leggendari del mondo e le terre fantastiche sono sostituite da quelle reali. -->avanza la scienza sperimentale e il rigore dell'esperienza.

= le antiche meraviglie perdono il loro significato.

Nasce anche l'idea di Enciclopedia = un esempio ne sono gli 'Armadi artistici': basati anche sugli ordini architettonici e le varie allegorie

Ci sono poi degli armadi, tra cui famoso è quello che si trova oggi a Berlino il cosiddetto stipo di Pomeriana realizzato nel 1617 per il duca Filippo II di Pomeriana. Costruzione e decorazione tendono a rappresentare un microcosmo , un'enciclopedia del mondo fisico, del costume … si può trovare un compendio di tutte le diverse personificazioni allegoriche ed i tutte le ore, stagioni, pianeti, virtù, vizi ecc.. si trovava dentro di tutto; c'erano inoltre cassetti segreti -->vera e propria camera del tesoro

Ne aveva uno anche Rodolfo II

In Germania in sto periodo impo era anche l'arte del tornio e fino al XIX secolo molti principi e signori si dilettarono a modellare al tornio.

ne troviamo esempi con Massimiliano I, nella raccolta di Dresda, e in quella di Copenhagen, ma anche nella collezione di Vienna

(molti automi e incontri tra mondo naturale e artificiale)

"i bambini d'oggi possiedono per giocare strumenti ed armi che dagli uomini d'una volta erano stati escogitati per proteggersi da crudi bisogni."

automi rimangono fino al romanicismo

In realtà anche dopo i progressi dell'illuminismo, quelle meraviglie e stranezze ecc continuano a trovare spazio nelle collezioni

Anche le cose che ormai erano note si continuavano ad inserire come stranezze ad es unicorni, ali di grifone eccc..ma anche astrologia e varie proprietà curative ad antiavvelenamento di alcuni elementi persistono, ci credono ancora. Tanto che ci sono ancora dei libri in cui gli autori parlano dei propri esperimenti personali e delle varie proprietà curative di diversi elementi.

-->farmacie quindi addobbate come piccoli musi e di storia naturale.

anche nelle biblioteche troviamo stranezze e queste cose naturali, ad es quella di Leopoldo,

Poi però i veri gabinetti di storia naturale si distaccano e gradatamente acquistano autonomia dall'antico conglomerato.



Le antiche raccolte di meraviglie sonno dunque la base dei nostri musei etnologici moderni.



Significativa è la posizione dell'Italia in questo campo: non è che sia mancata del tutto questo interesse per il curioso e l'artefatto, ma c'è comunque un certo distacco di fronte a queste cose. Il concetto di raccolte d'arte e meraviglie che si manifesta nel settentrione tedesco qui è mancato quasi del tutto ad eccezione del museo Kircheriano di Roma, il quale però fu fondato da un uomo del nord del XVII secolo.

Il popolo Italiano, il più antico tra tutti popoli dell'occidente, ebbe talmente in sé radicato il senso della forma artistica da non riuscire a trovare un gusto più che superficiale in quelle cose artefatte e spesso mostruose.

alcune collezioni italiane:

-Ferdinando Cospi, rigorosamente suddiviso tra naturali e artificialia, strumenti nautici, porcellane, cristalli, ecc.. opera d'arte qui occupa un secondo piano.

-Aldrovandi

-Ludovico Moscardo a Verona

-Manfredo Settala, la raccolta che più si avvicina a quelle del settentrione tedesco. dove troviamo lavori di cristallo di rocca, in ambra, molluschi, il tutto però asservito secondo le scienze naturali

(vedi p 95, 96, 97)

L'amore per le curiosità non si spegne neanche nel XVIII secolo, e ancora ai primi decenni del XIX secolo troviamo al centro della vita culturale della Germania una rivista pubblica a Weimar la quale si presenta come una raccolta di curiosa (già dal titolo "Curiosità del mondo fisico, letterario e artistico passato e presente per piacevole intrattenimento de pubblico dotto" si capisce)

-->queste raccolte di curiosità rimasero vive anche nella Germania napoleonica. La visita delle collezioni era importante per gli stranieri di riguardo; visite possibili solo a tali persone.Erano inoltre spunti di riflessione per i dotti. --> non fa dunque meraviglia che la letteratura del tempo riveli un gran numero di guide e museologie ad esempio:

-quella di Valentini, medico e professore di scienze sperimentali che pubblica una completa teorizzazione del collezionismo che è anche una sorta di storia del collezionismo e contiene un elenco di tutti i musei signorili privati conosciuti.

-Altra opera è quella di Neickel dove ipotizza anche un'ideale di camera delle meraviglie (p.95) Opera che nella seconda perte fornisce una enorme quantità di notizie relative a i vari oggetti considerati curiosi..

c'è ancora lo spirito medievale anche perché elenca i musei delle varie chiese

-librettini di un viaggiatore: Kohler sempre da guida ai viaggiatori. Nel capitolo delle kunstkammer troviamo un po' di caos come nel resto del libro con la sua bizzarra sistematica



In Germani a comunque la scienza moderna si fa largo attraverso l'errore e la confusione di questi antichi composti di meraviglie, ma comunque ci riesce e ne sfrutta il contenuto.




Per lo sviluppo del collezionismo moderno tra i paesi più importanti troviamo l'Italia che si può chiamare la patria dell'arte e della scienza, e l'Inghilterra.

In Italia, nonostante i tempi oscuri del medioevo qui l'antichità rimane sempre viva e sempre il grande passato.

Anche le opere d'arte stesse rivendicano autonomia: vengono apprezzate per se stesse, curate e collezionate.

In Italia inoltre non si perde nemmeno il concetto della gloria--> anche nel medioevo monumenti dedicati ai cittadini illustri e si grandi poeti.

e se le glorie locali per vari motivi non son degne di un monumento son comunque ricordate in insegne di bar e caffè.

--> in Italia la funzione dell'arte fu diversa che altrove: qui l'arte costituì un fattore della vita pubblica molto importante chi in altri paesi in quanto non subordinato ad interessi esclusivamente religiosi e privati ma disponibile a stimoli e compiti diversi.

Nel XV secolo tale fenomeno si estende e si approfondisce anche con artisti come Brunelleschi, Leonardo e Michelangelo.

Nelle più antiche collezioni italiane comunque si afferma accanto ad un interesse puramente artistico, un interesse scientifico. Il curioso e il raro occupano solo un posto marginale.

Si trovano dunque le botteghe museo, anche al nord, le quali si conservano le opere dei grandi maestri nelle note riproduzioni in stucco, ma anche i bronzetti e poi i calchi in gesso e incisioni in rame.

Lo scopo di queste collezioni serviva de esempio, riflessione agli artisti.

questo duplice carattere artistico- scientifico è riscontrabile anche nella maggior parte delle collezioni italiane di dilettanti nel senso che lo spirito quello della valutazione dell'opera per se stessa, per diletto del possessore e lo studio degli amici ecc..

nel Nord invece, sopratutto in Germania, predominano da un lato l'interesse formale per le opere, dall'altro l'apprezzamento filologico delle antichità.

In Italia si trovano dunque collezioni di monete, cammei, epigrafi, ritratti. Inoltre qui c'è una letteratura storica locale che non si può paragonare a quella di altri paesi. (vedi vite del Vasari direttamente collegate alla raccolta di ritratti di Giovio). Non diversa è la situazione delle raccolte di storia naturale che presto diventano autonome.

In Italia inoltre il collezionista privato si pone senza mediazioni accanto al sovrano, le diverse classi sociali si fondono per questo aspetto insieme.

Es troviamo insieme allo studiolo di Isabella d'Este l'atelier dell'artista.

Il signore rinascimentale italiano non è altro che 'primus inter paris'.

All'inizio del XVI Marcantonio Michiel (anonimo morelliano) compila un elenco di collezioni private dell'Italia settentrionale, cosa impensabile per la Germania dell'epoca.

L'Italia dunque è anche la culla del moderno collezionismo. sopratutto nel XVI secolo vanno sempre più ad assumere importanza le gallerie di quadri non più, come nelle kunstkammer, mescolati, ma in forma autonoma e dominante (Medici a Firenze..)



--> il collezionismo italiano ha ripercussioni anche all'estero, prima di tutto in Francia, mentre la Germania per molto tempo si ferma alle raccolte dei curiosa. Già nel XVII si inizia con la galleria del Louvre.

Il collezionismo italiano si riflette anche con Filippo II di Spagna, Margherita d'Austria e il suo discendente Leopoldo Guglielmo.



Nell'impero Germanico il primo posto di collezionista va a Rodolfo II, senza però dimenticare com'era la sua raccolta e la sua persona.



Sempre più al nord si sente l'influenza del collezionismo anche con Caterina di Svezia e nell'impero Moscovita Pietro il Grande che si sforza di imitare l'occidente.



Più autonoma l'Olanda del nord dove si sviluppa un gusto privato. conquista poi persino l'Italia con i suoi piccoli quadri.



L'Italia comunque possiede l'egemonia. anche con le sue pitture religiose

dopo il prologo romantico del 400 si manifesta nel XVI un'ondata di profanità che però si limita alle memorie mitologiche..



Olanda: si ritrova l'elemento privato, intimo, senza pretese monumentali, il macrocosmo fatto microcosmo, libero da imposizioni religiose e da doveri. arte semplice ambientata sullo sfondo delle campagne olandesi , di rado assume toni eroici o accademici, che ha come oggetto fiori animali e nature morte. In contrasto con gli imponenti affreschi mitologici delle dimore italiane.

L'arte olandese è impensabile separata dallo sviluppo del pensiero moderno, noi siamo cmq collegati. da un lato i maestri del 500 e 600, dall'altro gli Olandesi costituiscono due opposti fondamentali per la creazione delle gallerie del XVIII secolo. L'elemento olandese moderno viene poi ripreso dall'Inghilterra; qui l'epoca moderna comincia mezzo secolo prima che nel resto del continente

L'Inghilterra ha avuto una fiorente vita artistica nel XV secolo, ma non sua propria in quanto qui hanno trovato spazio molti italiani, fiamminghi, tedeschi ed olandese.

Guglielmo II d'Orange, prima governatore in Olanda poi in Inghilterra verso la fine del XVII secolo e poi con la pace di Utrecht l'egemonia sui mare passò all'Inghilterra --> fa sua e porta avanti la tradizione artistica olandese in maniera originale. --> Turner, Constable. tra il XVIII e XIX portano avanti le nuove concezioni artistiche.

La storia del collezionismo in Inghilterra iniziata con Enrico VIII(1491-1547)

raggiunge poi il massimo splendore con Carlo I.-->sceltissima collezione d'amatore d'arte (inventario) e veniva esposta nella Whitehall. Le opere si raccolgono strettamente vicino al loro possessore, non erano presentate per il rigore di una galleria e nemmeno per una kunskammer, ma come ornamento intimo di un signorile interno.. quando fu condannato Leopoldo Guglielmo acquista alcuni quadri

-Arundel era un collezionista che aveva gettato lo sguardo sull'oriente. primo raffinato collezionista di arte antica greca.

-->attività di sti collezionisti appare moderna e indirizzata verso l'opera d'arte per se stessa (concezione italiana). Si esprime il senso storico. con lui è inoltre già sensibile l'iniziativa privata --> esempio notevole di interazione tra privato e pubblico è il British Museum, primo vero museo pubblico che tale fu fin dalla sua nascita.

creazione della nazione stessa, sorto con lo stimolo e il sostegno dei privati, principalmente un medico irlandese Sloane. nella sua casa fu inaugurato il British museum con un atto parlamentare nel 1753. -->museo che risente ancora delle collezioni privare.

coincidenza, nello stesso periodo viene dichiarata pubblica la collezione vaticana dal papa Clemente XIV. --> sulla soglia di questa nuova epoca moderna il paese più antico si incontra con quello più giovane e moderno. Al possesso personale e privato si sostituisce pian piano la proprietà di stato

dal 1750 circa è l'epoca dell'incrocio tra antico e nuovo, si incrementano le collezioni di quadri delle corti tedesche. inoltre si risistema e si riorganizza e cataloga tutto. si imposta poi la valutazione storica dell'arte con Winckelmann.

L'italo-tedesco Fiorillo tenne verso la fine del secolo le prime lezioni si storia dell'arte.

Prima di questi fatti è però da registrare la fondazione del Museè Napolèon a Parigi che ebbe breve durata ma fu impo perché fu parto del popolo sovrano che aveva dichiarato di proprietà nazionale i beni acquisti nella rivoluzione.

-->circa mezzo secolo prima dell'Inghilterra fu un museo pubblico.

Le tracce delle antiche tradizioni aristocratiche rimangono sensibili per molto tempo ad es (p 124)

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale