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Casa sulla cascata
ProgettistaFrank Lloyd Wright
CommittenteEdgar J. Kaufmann
AnnoCostruzione1936-1939
StileArchitettura organica
NazioneStati Uniti
CittàBear Run

Gli inizi di Fallingwater possono farsi risalire alla grande crisi economica che segnò uno spartiacque nella vita americana, nel 1929 e negli anni seguenti. Per Wright, come per quasi tutti gli architetti americani, la crisi coincise con l’inaridirsi degli incarichi. Costituì quindi la Fondazione Taliesin, dove i giovani apprendevano le sue concezioni architettoniche, sociali ed etiche. Era una specie di comunità cooperativistica, non rara nella storia degli Stati Uniti, ma eccezionale perché qui il fulcro stava nell’arte e nell’architettura. Il figlio del committente, Edgar Jr, a quell’epoca era poco più che vent’enne, era appassionato di architettura e naturalmente conosceva il nome di Wright; così andò a trovarlo nel Wisconsin alla Fondazione Taliesin, e lì vi rimase a lavorare per quasi un anno. In quel periodo stavano progettando Broadacre City, la più importante attestazione del maestro in campo urbanistico e i genitori di Edgar Jr assistettero ad una mostra di questo progetto, dato il grande entusiasmo del figlio; rimasero affascinati dalla capacità di visione e dal magnetismo di Wright. Il signor Kaufmann era un ricco e facoltoso commerciante di Pittsburgh, che aveva a disposizione un grosso terreno attraversato dal torrente Bear, nelle grandi foreste della Pennsylvania occidentale. Inizialmente questa era una località sperduta e difficile da raggiungere, ma la costruzione di una nuova autostrada che passava nelle vicinanze e un vasto programma di opere pubbliche, portò nella zona il primo barlume di progresso. Fu così che il signor Kaufmann decise di voler costruire in questo terreno una casa adatta per un soggiorno in qualsiasi stagione, con riscaldamento, elettricità ed acqua corrente; ed era senza dubbio che l’architetto che voleva era Frank Lloyd Wright. Egli rimase affascinato dal sito, specialmente nel punto in cui il torrente Bear faceva delle piccole cascate; e dopo il sopralluogo Wright si mise subito al lavoro.


Queste sono le parole di Edgar Jr:
"Poche settimane dopo, ricevemmo i primi schizzi della casa: rispetto ad essi la realizzazione fu ben poco diversa. Era sorprendente: la casa non guardava le cascate: stava sopra di esse. Immaginare cosa ne sarebbe uscito era impossibile".


Si arriva a Fallingwater scendendo lungo la stretta valle del Bear Run: ci si immerge subito nel paesaggio circostante della grande foresta con i suoi profumi e i suoi rumori. Il viale d’accesso è un sentiero che esisteva già prima della costruzione dell’abitazione; una volta che si è superata la curva si comincia a intravedere l’edificio tra gli alberi. Il ponte di cemento armato sopra al torrente introduce già ai materiali e alle forme di Fallingwater: due muri di pietra grezza sostengono il passaggio alle estremità per perdersi poi nel contesto naturale, la superficie liscia dei parapetti in cemento crea un intenso contrasto con la texture irregolare della pietra. La parte centrale del ponte è costituita da una lastra rettangolare di cemento, circondata da lastre di pietra perimetrali che anticipano il tipo di pavimentazione che si incontrerà all’interno della casa. Dal ponte si può osservare come l’abitazione sembra librarsi a sbalzo sul torrente e si può vedere anche la scala sospesa che scende dal primo piano fino all’orlo della cascata. La scala sospesa fu un elemento di discussione, perché costituivano una complicazione stravagante e non necessaria: interferivano con una delle travi principali in cemento armato del solaio del soggiorno ed esigevano un involucro vetrato apribile molto complicato, simile a quello di un boccaporto. Ma altrettanto costituivano parte integrante del ritmo spaziale della casa e del suo rapporto con l’ambiente. Fortunatamente vennero realizzate, grazie a Edgar Jr che riuscì a persuadere il padre a mantenerle nel progetto. Il fulcro dell’abitazione è il camino, che è fissato direttamente su un grosso macigno, la cui faccia superiore diventa la pietra del focolare del soggiorno, sopraelevata rispetto al pavimento finito. Intorno a questo punto Wright proietta i suoi spazi: verso sud il soggiorno, a sbalzo sulla cascata; verso est l’ingresso; verso ovest la cucina; verso nord una striscia stretta per le scale e il pranzo; tutto ciò organizzato per mezzo di quattro pilastri bassi e massicci che definiscono la campata centrale del soggiorno. Il lato nord della casa è quasi interamente coperto da una scogliera ripida, infatti la strada carrozzabile corre tra la roccia e l’abitazione. Sotto il livello principale c’è un piccolo ambiente per il riscaldamento e per il magazzino con il bagno di servizio; ma gran parte di questo spazio sottostante , tra i pilastri e intorno a essi, è aperto. Sopra, a nord, le stanze da letto con i bagni si aggruppano in serie sempre più strette che vanno da est a ovest, raccolte insieme per controbilanciare l’aggetto del soggiorno verso sud.


L’ingresso all’abitazione è quindi sul lato est, dove è presente un traliccio di travi che si estende su un tratto del viale; esso collega la casa alla collina retrostante, prestando attenzione alla posizione degli alberi e aggirandoli quando necessario. L’accesso alla casa però non è diretto, risulta difficile individuarne l’entrata, che è una sorta di fenditura nella roccia tra due pareti. A sinistra dell’ingresso, che è un piccolo spazio che accoglie uno scrittoio, salendo tre gradini si accede al soggiorno: uno spazio che si sviluppa in ogni direzione. Nell’angolo diagonalmente opposto all’ingresso si apre una terrazza assolata; i soffitti sono bassi e la pietra lucidata del pavimento richiama la pietra bagnata del torrente, tutto intorno giacciono gli arredi fissi in legno, le scrivanie, una lunga seduta sospesa e il grande camino. Sui tre lati del soggiorno ci sono finestre e portefinestre, i cui telai sono dipinti di rosso; Edgar Jr diceva che le finestre a Fallingwater servono a mostrare i cambiamenti della natura, come i paraventi giapponesi che mutano con le stagioni. Il grande ambiente del soggiorno è a pianta libera, ed è composto da: studio, zona musica, zona dedicata alla conversazione e zona pranzo. Quest’ultima si trova sul lato nord ed è caratterizzata da un muratura in pietra; essa crea un contrasto che mette in risalto l’area sud, più luminosa e ariosa. Nell’angolo nord-est della zona pranzo si trova la scala che conduce al secondo piano e alla dependance. Al secondo piano si trovano le quattro camere da letto, di cui una per gli ospiti; tutte sono dotate della propria terrazza e del proprio bagno. La camera da letto padronale dà la sensazione di uno spazio ampio, con un camino di grande effetto e con ripiani che sporgono dal muro giocando sul tema della pietra e degli sbalzi. La terrazza di questa stanza è la più grande della casa e offre una vista verso tre direzioni differenti: a est si vede il corso d’acqua oltre il ponte, a sud la vegetazione e a ovest il torrente Bear Run, che scorre 12 metri più sotto, verso il fiume Youghiogheny. L’ala destinata agli ospiti e ai domestici venne costruita due anni più tardi, e venne collegata all’abitazione tramite un ponticello che sovrappassa la strada d’accesso, aprendosi su un passaggio semicircolare coperto da una pensilina gradonata, che scende dalla collina con un andamento che richiama quello della cascata. L’effetto scenografico è accentuato dal fatto che sembra fluttuare nello spazio, essendo sostenuta soltanto dai sottili montanti d’acciaio sul lato esterno.


Wright concepì l’edificio come una serie di vassoi orizzontali con bordi di irrigidimento; questi vassoi sono semplicemente distanziati l’uno rispetto all’altro, da brevi massi di pietra. Dove si incontrano pietra e cemento, è quest’ultimo che è continuo. Ogni lastra in cemento ha funzione strutturale nella parte inferiore; sopra, in molti punti, si ha un’intercapedine scompartita da piccoli setti cementizi che sostengono un solaio in legno, coperto da lastre di pietra. Questa intercapedine consente il perfetto isolamento termico dei pavimenti in pietra. In molti ambienti si hanno sbalzi nell’altezza del soffitto, dovuti al fatto che Wright ripiegava il cemento per irrigidirlo, come avviene sui bordi delle terrazze. In tutta la casa l’acciaio non è mai utilizzato strutturalmente, sebbene all’estremità meridionale del soggiorno gli infissi delle finestre siano accoppiati a montanti interni a T che contribuiscono a sorreggere il pesante sbalzo della terrazza soprastante. Il problema dell’illuminazione venne affrontato utilizzando la nuova illuminazione elettrica fluorescente. I tubi fluorescenti vennero inseriti in cassette radianti che correvano lungo molte pareti esterne sotto le finestre; essi battevano sulla superficie dei muri color albicocca e poi la luce si rifletteva negli spazi interni. Nelle stanze da letto, invece, sono state installate strisce fluorescenti sugli armadi-guardaroba in noce, a muro, che occupano una parete intera di ciascuna stanza.


Fallingwater è oggi un bene pubblico, grazie al testamento di Edgar Jr –scomparso nel 1989 – che ne decretò la donazione alla Western Pennsylvania Conservancy. Dalla fine degli anni ’90 è stata sottoposta a un complesso restauro necessario per ovviare ai cedimenti provocati dalle deformazioni del cemento armato e da conseguenti infiltrazioni d’acqua nelle strutture. Nel 1991 è stata premiata dall’American Institute of Architects come la “migliore architettura americana di ogni tempo”.


“…Bear Run darà sempre asilo agli uomini e li innamorerà, e attesterà una di quelle vittorie dello spazio e della forma e della luce, che restano incorruttibili.” (Edgar Kaufmann Jr.

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