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Il percorso dello sviluppo sostenibile

Negli anni '70 emerge la consapevolezza che le risorse naturali della Terra devono essere tutelate attraverso pianificazioni strategiche e che la natura ha un ruolo fondamentale nell'economia.

Un passo importante si ha nel 1972 con la Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano a Stoccolma, dove 113 nazioni si incontrano per redigere un piano d'azione con 109 raccomandazioni. Inoltre viene adottata una dichiarazione recante 26 principi sui diritti e le responsabilità dell'uomo in relazione all'ambiente, tra cui libertà, uguaglianza delle condizioni di vita, tutela e preservazione delle risorse naturali per le generazioni future e conservazione della natura all'interno dei processi legislativi ed economici degli stati.

1980 A Nairobi viene prodotta da UNEP, WWF, IUCN, la strategia mondiale per la conservazione: primo documento ufficiale internazionale che porta nel suo titolo il concetto di sviluppo sostenibile, World Conservation Strategy:Living Resource Conservation for Sustenaible Development. Spiega il risparmio delle risorse naturali. 87 al Summit a Tokyo “Our Common Future” il futuro di tt noi, def Rapp Brundtland dal nome del presidente WCED primo ministro norvegese. Nel documento viene definito lo sviluppo sostenibile come sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti, senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.Vengono stabilite le dimensioni che interagiscono per lo sviluppo sostenibile: economica sociale ed ecologica. 92 a Rio de Janeiro il II vertice ONU su ambiente e sviluppo chiamato Earth Summit. Viene prodotta la carta di Rio in cui vengono espressi i 27 principi sui diritti e sulle responsabilità delle nazioni nel proseguimento dello sviluppo e del benessere umano. Importante è la nascita dell'agenda 21 locale, cioè un processo di programmazione capace di avviare strategie di sviluppo sostenibile che siano rispondenti alle caratteristiche locali e potenziali del territorio. 94 I Conferenza Europea sulla Citta sostenibile, in Danimarca ad Aalborg. Incomincia una campagna europea per la sostenibilità delle citta e si formalizzano anche concetti di preparazione di buono governance del territorio; le regioni e le città europee si impegnano ad attuare l'Agenda 21 a livello locale. 97 Protocollo di Kyoto dove vengono indicate le politiche per la riduzione delle emissioni di gas serra da parte dei paesi industrializzati. 99 In Italia primo grande passo Carta di Ferrara, con lo scopo di promuovere i processi di agenda 21 locale in Italia . Inoltre viene elaborato il prisma delle sostenibilità da J. Spangerberg dove vengono indicate le nuove dimensioni dello sviluppo sostenibile istituzione, economia, società, ambiente dove al centro viene posto l'attenzione. 2001 a Bruxelles VI Piano d'azione ambientale 01-10 Ambiente 2010:il nostro futuro, la nostra scelta. Individua gli obbiettivi generali da perseguire e le azioni prioritarie della futura politica ambientale dell'UE per i successivi 10anni. Analizzando 4aree tematiche: cambiamenti climatici e fascia ozono, protezione e valorizzazioni sostenibili della natura e della biodivesità, ambiente e salute, gestione sostenibile delle risorse. 2002 questo piano d'azione viene applicato in Italia modificando le ultime2aree tematiche: qualità ambiente e vita negli ambienti urbani, prelievo risorse e produzione rifiuti. 2004 Aalborg IV conferenza EU per le città sostenibile, chiamata Aalborg+10. Aumentare la consapevolezza e necessità per i governi locali di attuare politiche integrate in grado di affrontare le sfide crescenti della sostenibilità. Inoltre si sviluppa il modello dell'esagono, di N. nijkamp et al con le nuove dimensioni dello sviluppo sostenibile: promozione sociale,rinnovamento istituzioni sociali, rafforzamento sistema delle comunicazioni,miglioramento della qualità ambientale, equuilibrio economico finanziario ed diffuzione della cultura della sostenibilità. 2007 a Berlino, Carta di Lipsa sulle citta europee sostenibili dove i paesi europei concordano misure per lo sviluppo urbano integrato. 09 a Cophenaghen 15esima conferenza delle nazioni unite dedicata al clima, per mitigare la crisi climatica; contiene 2 allegati in bianco su cui i paesi industrializzati entro il 2010 dovranno scrivere le misure che intendono prendere.

Il modello Gbtool

Il modello Gbtool, ossia Green Buildin Tool, nasce in Canada nel 1996 dal bisogno di avere uno strumento versatile con il quale sia possibile valutare le performance ambientali degli edifici. Il processo di sviluppo di questo programma fu coordinato da è di20 nazioni e venne realizzato il Gb tool che pur avendo una struttura di base fissa, si puo adattare alle diverse condizioni locali. Consiste in un analisi multicriteria, ovvero un analisi che paragona tra loro molti valori differenti, per la precisione 127 criteri che coprono tutte le fasi di vita dell'edificio. L'approccio del Gbtool è prestazionale, ossia si basa sulle prestazioni, verificando come si comporta rispetto un termine di confronto, il Benchmark, definito da ogni paese. Il primo foglio di lavoro è INTRO che riporta sinteticamente le caratteristiche, la logica e il funzionamento dello strumento per la valutazione delle potenziali prestazioni energetiche e ambientali dell'edificio. Il secondo foglio ID fornisce le informazioni base sull'edificio o progetto, localizzazione e destinazione d'uso, che verranno utilizzate negli altri fogli di lavoro. Successivamente Il gbtool si suddivide in 4 sezioni: 1sez: consiste nell'inserimento dati,del contesto, dell'energia emessa e della definizione del Benchmark, che consiste nella quantificazione e qualificazione delle caratteristiche minime che un edificio deve avere per essere considerato sostenibile. In pratica delineando il Benchmark,viene stabilità una soglia minima accettabile di sostenibilità, alla quale viene confrontato l'edificio in analisi;l'importante è sempre tener conto della zona specifica geografica. In questa sezione è presente il foglio di lavoro VOTE, ce contiene uno dei passaggi fondamentali della valutazione; bisogna esplicare le priorità relative tra le differenti classi, e all'interno di ognuna, tra le categorie appartenenti allas tessa classe. I profili finali dell'edificio derivano infatti dai punteggi pesati ai livelli + bassi. 2sez. Compilabile dal progettista,in cui vengono inseriti i dati su come è stato costruito l'edificio e quali materiali e tecnologie vengono usate,come viene gestito e il Life Cycle Cost, ossia i costi che questo edificio nel suo intero ciclo vitale, viene ad avere , tenendo conto anke dello smaltimento. 3sez. Composta da un solo foglio di lavoro ASSESS che deve essere compilato da una persona competente, non direttamente coinvolta nel progetto. In questo foglio vengono valutate le prestazioni,attribuendo un punteggio ad ogni criterio e subcriterio di valutazione. La struttura di valutazione è di tipo giuridico, articolato in 4 livelli in cui il successivo,entra sempre + in dettaglio: Area di valutazione, categorie prestazionali,criteri e subcriteri. 4sez. Costituita dai fogli REPORT WEIGHT RESULT. REPORT fornisce all'utente le informazioni necessarie sulle caratteristiche e i dati prestazionali dell'edificio in raffronto al Benchmark. WEIGHT riporta i pesi precedentemente attribuiti e il RESULT calcola automaticamente 12 indicatori di sostenibilità ambientale.

Le fasi dell'analisi costi/benefici ACB

L'analisi costi/benefici si articola in 7 punti: Definizione obbiettivi- identificazione del progetto-analisi della fattibilità e delle opzioni- analisi finanziaria- economica- multicriterio- sensibilità e rischio La definizione degli obbiettivi è essenziale per l'identificazione del progetto che rappresenta il punto di partenza dell'analisi valutativa. L'analisi degli obbiettivi consiste nel verificare che siamo stabilite le variabili socioeconomiche, e che il proponente abbia indicato quali degli obbiettivi specifici delle politiche regionali e di coesione della UE, saranno ottenuti nel progetto. Gli obbiettivi sono variabili socio-economiche e quindi dovrebbero essere collegate in maniera logica al progetto, e dovrebbe anche essere indicato come si misura il raggiungimento. La definizione degli obiettivi è necessaria per determinare l'impatto del progetto. Tuttavia può essere difficile determinare tutti gli impatti che avrà il progetto e per semplificare, in alcuni casi si possono utilizzare delle variabili correlate agli obbiettivi socioeconomici. Successivamente occorre identificare il progetto,verificando che l'oggetto sia chiaramente individuato, come un unità di analisi autosufficiente, come se tutte le attività comprese fossero ricondotte ad un unico obbiettivo;in alcuni casi però puo succedere che non siano molto chiare, al proponente spetta la comprensibilità di tale identificazione. In seguito bisogna verificare che l'oggetto rispecchi la definizione del progetto, perchè l'analisi non sarà svolta sul singolo progetto, ma si effettuerà tramite controlli a campione, per semplificare. A questo punto bisogna verificare che siano rispettate le soglie finanziare, infatti il costo totale degli investiment, deve essere superiore alle soglie dei progetti. Il proponente deve anke dimostrare la sua scelta è la migliore alternativa rispetto a quelle fattibili, infatti potrebbe essere considerato valido nell'analisi costi/benefici ma inferiore rispetto un altra alternativa. Per ogni progetto ci sono almeno 3 alternative: Do nothing, ossia non intervento, che è l'approccio base al progetto, Do minimum, cioè il minimo indispensabile e Do something,ossia basato su un alternativa tecnologica o di concetto. Successivamente bisogna verificare che il progetto non rischi la insolvibilità, ossia che il flusso entrante, copri il flusso uscente; e per farlo bisogna prendere in considerazione tutti gli effetti monetari,positivi e negativi derivanti dal progetto, considerando le variabili di costi e ricavi al prezzo di mercato. Questa analisi finanziaria fornisce all'esaminatore informazioni essenziali sui fattori di produzione e di prodotti, i loro prezzi e la struttura delle scadenze temporali delle entrate e delle uscite. In seguito bisogna verificare con l'analisi economica il contributo nel progetto al benessere economico del paese, ed è condotta dal punto di vista di tutta la società. Prima di tutto è necessario effettuare le correzioni fiscali, perchè i prezzi di mercato includono tasse e sussidi che possono influenzare i prezzi; la correzione è da effettuare anche sulle esternalità perchè a differenza dell'analisi finanziaria, essendo tenuto conto anche il contesto e non solo il progetto, vanno aggiunti altri costi e benefici prima non inclusi, es gli impatti ambientali. Effettuate queste correzioni bisogna trasformare i prezzi di mercato a quelli di conto, considerando i prezzi reali dei prodotti e servizi e i salari dei lavoratori. Successivamente è importante affrontare l'analisi di rischio che consiste nello studiare le probabilità che il progetto ottenga una performance soddisfacente in termini di IRR e VAN. Prima di tutto bisogna basarsi sull'analisi della sensibilità, ossia dall'impatto che, ipotizzati cambiamenti delle variabili che determinano costi e benefici, mostrano di avere sugli indici finanziari ad economici calcolati. In seguito è necessario effettuare l'analisi di scenario dove,studiando diversi scenari è possibile attribuirli valori ottimistici o pessimistici; a questo punto è possibile effettuare l'analisi di rischio, individuando le variabili critiche e associandogli una distribuzione di probabilita. Cosi è possibile definire il probabile IRR e VAN di progetto. L'analisi di sensibilità ha lo scopo di selezionare le variabili e i parametri del modello”critiche”; i criteri da adottare per la scelta delle variabili critiche sono funzione dello specifico progetto e devono essere valutati caso per caso; come criterio generale suggerisce di prendere in considerazione i parametri per i quali la variazione di 1% dal luogo ad una corrispondente variazione di +=1% del TRI (Tasso interno di rendimento) del +=5% dal valore base del VAN (Valore Attuale Netto)

Il metodo CVM (Metodo di valutazione contingente)

il valore dei beni privi di mercato viene dato attraverso la previsione dell'importo che gli utenti sono disposti a pagare per usufruire del bene stesso. Vengono utilizzate tre metodologie per dare espressione monetaria ai beni senza mercato:2metodi indiretti dove desumo il valore del bene indirettamente sulla base dell'osservazione del comportamento di individui che usufruiscono quel bene, procedimento edonimetrico e costo di viaggio; ed un metodo diretto dove viene chiesto direttamente all'individuo, quanto sei disposto a pagare o essere compensato, la valutazione contingente. Tutte e tre le metodologie si basano sul concetto di surplus del consumatore,ossia la differenza tra la disponibilità a pagare e la spesa sostenuta per fruirne effettivamente. La metodologia migliore da utilizzare è quella contingente perchè ha la capacità di misurare tutte le componenti del valore economico totale. Il metodo contingente si basa su una stima dove viene simulato un mercato del bene in analisi; dove i fruitori possono indicare direttamente i prezzi, senza che in realtà si svolgano azioni di scambio. Bisogna identificare e descrivere il bene da valutare,definire il mercato ipotetico e la modalità per indurre l'intervento a esprimere la sua disponibilità a pagare o ad essere compensato, e stabilire la predisposizione del questionario. Importante è che il consumatore sia in possesso di informazioni complete sull'utilità che il bene può esprimere e sull'impatto che avrebbe l'intervento sul proprio livello di benessere. Attraverso interviste ad un campione si possono individuare le singole percezioni della variazione nel livello di benessere personale. Obbiettivo è una comunicazione efficiente con informazione, interazione, comportamento. Lo strumento serve per capire l'importo massimo che i singoli utenti sono disposti a pagare per usufruire del bene stesso, attraverso un questionario. Si sviluppa con un rilevamento di informazioni sul coinvolgimento del soggetto in problemi inerenti al tema in questione,una descrizione dello scenario e infine sulle caratteristiche socio-economiche del soggetto intervistato; tenendo conto che le informazioni ottenute non sono i comportamenti effettivi ipotetici.

Il rapporto tra valutazione e progetto

L'estimo è una scienza con la finalità di valutare beni pubblici o privati e anche servizi; si basa sulla teoria economica, con scienze matematiche e statiche e il contributo della disciplina giuridica,precisamente il libro 3 del codice civile. A differenza dell'economia pero, l'estimo ha per oggetto la valutazione e la previsione di fatti economici che avverranno. Esprime un giudizio di valore e quindi non è una scienza esatta, è un concetto di natura probabilistica ed è sempre presente un certo grado di soggettività e arbitrarietà dell'estimatore. Queste valutazioni, però, proprio per questa caratteristica di essere delle previsioni sono molto importanti nel campo della progettazione. Sono alla base delle scelte; infatti con la valutazione estimativa si è in grado di analizzare diverse strade e scegliere l'alternativa migliore. Un altro punto fondamentale è che con i metodi estimativi si è in grado di prevedere un prezzo, di fare un preventivo che per il committente è basilare. Essendo applicabile, sia a beni privati che pubblici, ambientali e culturali, oltre che hai servizi, è possibile attribuire un valore a dei beni che sono molto soggettivi; ad es. un parco puo essere di vitale importanza per qualcuno e indifferente per un altro individuo; riuscendo ad attribuirli un valore con un attenta valutazione è possibile scegliere l'intervento migliore per la società, che puo essere dal mantenerlo inalterato a creare dei nuovi parcheggi.

Funzionamento del sistema di pesatura del Gbtool

Nel modello Gbtool e precisamente nella prima sezione è presente il foglio di lavoro Vote, che contiene uno dei passaggi fondamentali della valutazione. Bisogna esplicare le priorità relative tra le differenti classi, e all'interno di ognuna tra le categorie appartenenti alla stessa classe. I profili finali dell'edificio derivano infatti dei punteggi pesati a livelli + bassi. La definizione dei pesi avviene a livello delle categorie e delle classi prestazionali, in base all'impatto di ogni indicatore considerato sul sistema ecologico, sulla salute umana e sul funzionamento dell'edificio durante il suo ciclo di vita. Di conseguenza sono visualizzati solo questi 2 livelli prestazionali. A livello delle classi, è possibile scegliere tra l'utilizzo dei vettori stabiliti dallo strumento GBG deafult o tra i pesi selezionati del team di valutazione . Lo strumento richiedi l'inserimento di pesi da parte dei gruppi di valutazione, composto da un massimo di 6 esperti. Ogni componente deve allocare 100 punti nelle diverse categorie di cui è formata una classe. Viene calcolata la media aritmetica dei voti, inserita come % nel foglio di lavoro Weight, ove sono evidenziati anche i criteri e subcriteri, pesati automaticamente dal programma, attraverso l'uso di formule preimpostate nello strumento, ma modificabili ove necessario. VET - il valore economico totale

il valore economico totale è l'insieme del valore d'opzione, ossia il valore connesso ad un ipotetico utilizzo futuro del bene e valore d'esistenza, cioè il valore del bene per il solo fatto che esista a priori, senza tener conto di sapere se verrà utilizzato o meno. Inoltre viene considerato anche il valore di lascito, ovvero il valore attribuito alla possibilità di utilizzo del bene da parte delle generazioni future. Il VET viene utilizzato per quantificare il valore di un bene pubblico, che per gli elementi che lo caratterizzano, non hanno un mercato di riferimento in cui determinare il prezzo.

Come si sviluppa l'analisi di rischio nell'ACB (analisi costi benefici)

L'analisi di rischio consiste nello studiare la probabilità che il progetto ottenga una performance soddisfacente in termini di IRR e VAN. Prima di tutto bisogna basarsi sull'analisi della sensibilità, ossia dall'impatto che ipotizzati cambiamenti delle variabili che determinano costi e benefici, mostrano di avere sugli indici finanziari ed economici calcolati. Successivamente è necessario effettuare l'analisi di scenario dove studiando diversi scenari è possibile attribuirli valori ottimistici o pessimistici; a questo punto è possibile effettuare l'analisi di rischio, individuando le variabili critiche e associandogli una distribuzione di probabilità. Cosi è possibile definire il probabile IRR e Van di progetto.

Analisi si sensitività

Nell' Analytic Hierarchy Process, dopo aver terminato le operazioni dei giudizi di priorità agli elementi della struttura gerarchica e aver ricavato le scale di pririta dei criteri, sottocriteri e alternative , è necessario verificare la stabilità dei risultati ottenuti attraverso appropriati test di sensitività degli elementi. Modificando i pesi dei criteri quindi, è possibile verificare come cambia la scala di priorità delle alternative. Questo tipo di scenari What if (cosa accadrebbe se ?) risulta particolarmente interessante per il decisore in quanto consente prevedere come variano i risultati al variare dell'importanza attribuita agli elementi della gerarchia . Esistono diverse alternative di analisi di sensività, tipo: analisi dinamica, di performance, il graico di gradiente 9 Analisi di sensitività L'analisi si sensitività consiste nell'esaminare le variazioni di variabili e parametri chiave, perchè critici, per verificare la veridicità dei risultati ottenuti. Molto importante è verificare i beni privi di mercato e per farlo i criteri da adottare devono essere scelti caso per caso, in funzione del progetto in analisi; come criterio generale si suggerisce di prendere in considerazione i parametri per i quali una variazione di 1% dal luogo corrisponde a +=1% del TRI (Tasso Interno di Rendimento) o 5% dal valore base del VAN (Valore Attuale Netto)

Il surplus del consumatore

E' la differenza tra la massima disponibilità a pagare e la spesa sostenuta per fruirne effettivamente. Questo concetto è alla base delle 3 metodologie per dare espressione monetaria ai beni senza mercato. 2 indirette: procedimento edonimetrico e costo di viaggio, dove desumo il valore del bene indirettamente osservando il comportamento di individui che usufruiscono del bene. 1 diretto, valutazione contingente, viene chiesto direttamente all'individuo quanto sarebbe disposto a pagare o ad essere compensato. Il surplus totale del consumatore corrisponde all'area compresa tra la curva di domanda e la linea del prezzo

Le principali metodologie di stima monetaria

Questi beni non possiedono un mercato, e per attriburgli un prezzo, per analizzare una situazione e capire la scelta migliore. Per farlo utilizziamo processi basati sul concetto di surplus del consumatore, ossia la differenza tra la massima disponibilità a pagare e la spesa sostenuta per fruirne effettivamente. Le 3 metodologie per dare espressione monetaria ai beni culturali e ambientali sono 3: 2 con metodo indiretto, dove desumo il valore del bene indirettamente sulla base dell'osservazione del comportamento di individuiche usufruiscono quel bene; metodo edonimetrico, dove la stima del valore del bene in analisi avviene attraverso l'osservazione dei prezzi di mercato di beni immobili siti nelle vicinanze, ex un parco, guardo quanto valgono i beni che si affacciano su quel parco; costo di viaggio, la stima del bene senza mercato avviene analizzando quanto gli individui sono disposti a pagare per raggiungere il bene. E un metodo diretto, dove viene chiesto direttamente all'individuo quanto è disposto a pagare o essere compensato; il metodo contingente dove tramite un questionario, viene chiesto l'importo massimo che i singoli utenti sono disposti a pagare per fruirne, ex per conservare il parco qunato sono disposto a pagare, o se vogliono fare un ospedale quanto sono disponibile ad accettarlo ed essere compenato.

Il benchmarck nel GBtool

Il benchmark consiste nella quantificazione e qualificazione delle caratteristiche minime che un edificio deve avere per essere considerato sostenibile. L'approccio del Gbtool è prestazionale, ossia si basa sulle prestazioni; ilBenchmark si comporta come termine di confronto del bene da analizzare, cosi riusciamo a definire se si comporta bene o male;viene definito da ogni paese e le regioni ne fanno riferimento,ma se non sono presenti vengono definiti da un team di valutazione. E' sempre costituito da un punteggio che va da -2 a +5 in cui lo 0 è la soglia minima , che è la prestazione base. I requisiti quantitativi sono cosi definiti mediante un punteggio, mentre quelli qualitativi sono espressi tramite dichiarazioni scritte in cui si afferma ciò che deve essere considerato come una condizione tipica.

Le caratteristiche dei beni pubblici

I beni pubblici sono anke detti a consumo collettivo ed è caratterizzato dal fatto che viene usufruito da piu di un individuo contemporaneamente o non; l'importante è che non venga impedito il conumo del bene, che non venga diminuita l'utilità ritraibile da ciascuno e che se si aggiungono consumatori non aumenti il costo di produzione o di distribuzione del servizio stesso. I beni pubblici sono caratterizzati dalla scarsa o assente rivalità nel consumo e la non escludibilità, cioè l'impossibilità di escludere individui dalla fruizione del bene, puo essere tecnica, ossia l'esclusione non è tecnicamente possibile, o economica, ossia che l' esclusione comporti un costo troppo alto.

I principali formati di disponibilità a pagare

La valutazione contingente è un metodo diretto per valutare il valore monetario di un bene privo di mercato attraverso un questionario che simulado mercati ipotetici. E' un utile strumento per conoscere i comportamenti e le preferenze di una comunità visto che i fruitori possono indicare liberamente i prezzi del bene sul questionario. 4 fasi : identificazione e descrizione del bene; definizione mercato ipotetico; definizione delle modalità impiegate per indurre l'intervistato ad esprimere una disponibilità a pagare o ad essere compensato; e predisposizione questionario. Iterative bidding game 1964 Si tratta di una sorta di gioco con un punto di partenza e possibilità di risposta si/no all'offerta dell'intervistatore; questa offerta viene incrementata gradualmente di un importo caostante fino alla risp negativa. Si ottiene la misura massima di DaP e DaA. Vantaggi: metodo aiuta l'intervistato a compiere la propria valutazione e è piu probabile che il valore DaA o DaP sia reale; svantaggi: non si puo svolgere per via postale. Distorsione Starting Point Bias Open Ended Question 18981/84 metodo della risposta aperta consiste nel lasciare libero il soggetto di esprimere la propria valutazione. Di questa metodologia esiste anke la versione Payment Card metodo della scheda di pagametno. misura massima di DaP e DaA. Vantaggi: facilità intervistato di formulare la propria DaP e le risp sono stime dirette; svantaggi: alta percentuale di mancate risposte e incuratezza. Distorsione Strategic Bias Close-Ended Question 1979/86 Il metodo della risposta chiusa richiede un approccio statico più sofisticato. Il metodo ha una maggiore efficienza rispetto agli altri perchè l'intervistato non si esprime riguardo ad ammontare di variazioni di benessere ma si limita a esplicitare DaP attraverso una risp del ricercatore. Varianti di questo metodo sono le Single Bounded e la Double Bounded Si ottiene un indicatore discreto della DaP e DaA i vantaggi sono la maggior facilità di risp per l'intervistato, il poco tempo per raccogliere i dati, è adatto a questionari postali e telefonici, ci sono poche distorsioni. Svantaggio è la necessità di un ampio campione e una complessa analisi statica. Distorsione Range Bias

Il sistema di pesatura nell'SBtool

Sustainable Building Tool. A differenza degli altri metodi di valutazione Sbtool prende in considerazione non solo requisiti ambientali ma anche sociali ed economici; su questa struttura le nazioni possono elaborare specifici strumenti di valutazione adatti al contesto locale. Dopo diversi aggiornamenti è stato creato l' Sbtool da cui deriva il Protocollo Itaca: minur numero di requisiti da 127 a 87, miglior approfondimento degli aspetti sociali, semplificazione della struttura di valutazione, valutare le prestazioni reali e non solo potenziali dell'edificio. LA pesatura avviene a due differenti livelli: aree di valutazione e categorie prestazionali e criteri. Ai livelli piu alti i pesi vanno da 1 a 5 dove lo zero indicata la non applicabilità del parametro. I parametri obbligatori sono indicati con la lettere M di Mandatory e devono ottenere un punteggio non inferiore al 3. Il sistema dei pesi, espressi in percentuale dallo strumento, privilegia gli aspetti di carattere ambientale. A livello delle categorie il peso viene espresso come % di ciascuna di esse, sia nell'ambito della relativa area di valutazione, sia rispetto alla tonalità delle categorie. A livello dei criteri la definizione dei pesi, consiste per prima cosa nella scelta dei criteri da includere nella valutazione e poi nell'attribuire a ciascun criterio un punteggio da uno a 3 a seconda dell'importanza della sua influenza per estensione, intensità e tempo sull'ambiente; questo viene fatto per rendere il piu oggettivo possibile il processo di pesatura . Sempre per maggiore oggettività i pesi sono espressi in numeri; alcuni pesi verranno automaticamente esclusi dal software in relazione al contesto e ai dati progettuali. Per quanto riguarda il Benchmark, lo strumento fornisce un foglio di lavoro per ciascuna area di valutazione; i Benchmark possono essere espressi come valore numerico o in forma di valori che va da -1 a 5 dove lo zero è la soglia minima; per ciascun criterio è prevista una scheda volta a a precisare l'obbiettivo che il criterio intende perseguire, l'ambito di applicazione, la modalità di misurazione...

Differenza tra il sistema di pesatura dell'Sbtool e del Gbtool

sono 2 fasi fondamentali della valutazione perche attribuiscono i pesi e il Benchmarking, ossia formazione delle scale di valore; l'attribuzione di punteggi avviene a livello dei sub-criteri e dei criteri. Entrambi i sistemi si sviluppano in 4 fasi: scelta dei criteri, attribuzione dei pesi Weightung, scala dei valori Benchmarking e soluzioni progettuali, Assesment. Attribuiscono un punteggio finale di sostenibilità Valutano le prestazioni attese Si occupano di edifici adibiti ad istituzioni pubbliche, scuole, strutture multi-residenziali e socio-sanitarie, uffici Usano per la valutazione sia criteri qualitativi che quantitativi Definiscono il Benchmark a livello regionale Si differiscono percentuale Numero di criteri Gbtool 127 e SBtool 87 Numero di livelli di valutazione Gbtool 4 Sbtool 3 Sbtool essendo un aggiornamento del Gbtool presenta in aggiunta supporto al processo progettuale valutazione delle prestazioni reali sono forniti al progettista dei feedback preliminari

Differenza tra Analisi Costi/Benefici e Costi/Ricavi

Per essere sostenibile economicamente ci dev'essere un equilibrato rapporto tra costi e ricavi, soprattutto dal punto di vista dei soggetti portatori di interesse diretto verso il progetto. I costi sono sia diretti, per la realizzazione gestione e manutenzione, sia indiretti, per i beni privi di mercato, che intangibili, ossia che non possono essere quantificati ma solo descritti. I ricavi sono invece benefici diretti derivanti dalla realizzazione, vendita o gestione del bene. Costi e ricavi rientrano nella parte di analisi finanziaria dell'analisi costi-benefici. Essa prende in considerazione tutti gli effetti monetari positivi e negativi derivanti dal progetto per tutti i soggetti direttamente interessati dalla sua realizzazione. L'obbiettivo è di verificare la sostenibilità finanziaria del progetto, ossia che il flusso entrante deve essere maggiore del flusso uscente; questo si puo verificare analizzando gli indicatori VAN, valore attuale netto, che deve essere positivo e TIR, tasso interno di rendimento, che espresso in % e deve esseere maggiore al tasso di sconto

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