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capitoli:

1) DECIDERE L'IDENTITà:

sia in natura che in cultura esistono fenomeni F di flusso= di mutamento incessante, sia strutture stabili S.

--> identità ha a che fare con il tempo ma anche, e sopratutto con qualcosa anche si sottrae al mutamento, si salva dal tempo. --> non è pero necessaria la stabilità per poter parlare di identità, la stabilità aiuta ad identificare, ma più importanti sono anche i contorni, le delimitazione e le denominazioni (es Uragano Felix: è il nome a sottrarlo dalla genericità di tutti gli uragani)

- identità significa essere individuale o appartenere aduna categoria definita di oggetti? l'identità dipende dal nome e da una serie di atteggiamenti e scelte: identità fatta di decisioni. = viene sempre costruita o inventata.

-la ricerca dell'identità implica due operazioni: 1.separazione 2.assimilazione

identità è costruzione ma implica sforzo di differenziazione. comporta anche una forza e un potere

-decedere l'identità, recidere le connessione che la soffocherebbero.



2)L'IDENTITà IRRINUNCIABILE

all'origine delle varie forme di identità vi sono da un lato tagli, separazioni de dall'altro assemblaggi e costruzioni.

C)costruzione dell'identità (annulla il flusso e riduce connessioni)

B)connessioni e alternative

A)flusso e mutamento

--> è in questione l'idea di una base solida e inalterabile; invece la natura umana è ricca di lacune e buchi.

L'uomo solo con le sue capacità biologiche non sa sopravvivere, la sua stessa sopravvivenza fisica richiede da subito l'intervento della cultura.

: nel rapporto tra biologia umana e cultura c'è in mezzo il cervello. 1la tesi più ovvia è sempre stata che prima l'uomo conquista evolutivamente la propria attrezzatura organica e poi il cervello. (se l'uomo ha da completarsi lo fa attraverso la cultura + ?)

2Ma ce n'è poi stata un'altra dove la sviluppo celebrale è avvenuto in un ambiente già caratterizzato dalla cultura.--> cervello non è solo fattore o causa della cultura, ma ne è anche il prodotto

--> + ci sono i legami sociali che risultano essenziali e decisivi, non si può considerare la figura a prescindere dallo sfondo che sono le relazioni sociali con cui si forma = incidenza contesto sociale.

completandosi culturalmente diventa un uomo non qualsiasi, ma particolarmente definito.

Quando l'uomo deve uscire dall'incompletezza affronta il problema dell'identità che si presenta irrinunciabile, prioritaria che viene di volta in volta costruita per sopperire alle lacune della biologia.

qualsiasi realizzazione culturale, qualsiasi forma di identità implicano una rinuncia alla molteplicità, un'accettazione della particolarità?










3)IDENTITà E PUREZZA: IL GERME DELLA PULIZIA

l'identità si avvinghia alla particolarità--> particolarità è garanzia di coerenza--> coerenza è un valore tipico dell'identità. = x averla occorre coerenza nel tempo dell'assetto

-la particolarità è una condizione dell'identità, però non è sempre facile ammettere senza remore la propria identità (esempio società che nn gli interessa rivendicare la propria identità es i Banade p 22 --> non c'è quel problema, qui identità e particolarità possono andare d'accordo xè identità che sopporta un'intrusione dell'alterità => accetta la propria particolarità)

-->altre società cercano di sganciare la particolarità dall'identità (purificazione)

vedi TONGA p.25

Purezza= separazione. identità è separazione. germe della pulizia.



4)UNO/MOLTI

separare nell'ottica della costruzione dell'identità es circoncisione ebraica percepita come segno di alleanza e di appartenenza a una comunità

= Dio offre una forma forte di identità , dio è ciò che garantisce l'unità e la permanenza nel tempo: l'identità si combina la particolarità e con l'unicità: contratto, alleanza con Dio.

=marginalizzazione nei confronti dei non circoncisi es i Banade sono un po' duri contro chi non lo è. l'individuo non circonciso diventa quasi un oggetto..

(circoncisione diversa dagli ebrei dove jahvè impone la circoncisione agli ebrei dopo l'ottavo giorno, mentre per i Banade avviene nel periodo circa della pubertà= più che un segno la circoncisione ha a che fare con un processo di formazione)

= alle spalle di ogni circoncisione c'è discussione perché non ci si limita ad apporre segni ma ci si prefigge di far crescere e maturare. La prova è che nella tribù Ndembu non sono bene accetti coloro che si son fatti circoncidere in ospedale.( per loro è nata da mito, scoperta casuale la circoncisione.p36)

- religione mezzo potente nella formazione dell'identità come si è visto nel caso di Isralele

Invece nelle tribù come i Kraci la divinità non viene a imporre e stabilire patti con gli uomini, ma una divinità che se ne va, e toglie il disturbo (vedi leggenda p.38) = distacco critico dalla divinità che permette di conoscere ed apprezzare le divinità degli altri.

--> Tornando ai Banade sono appunto più aperti alle divinità altrui, e anche a quella dei missionari cattolici, ma non condividevano l'idea del monoteismo, perché essere costretti a credere che sia uno?

(Hume: p41)

-Il monoteismo: perfetto, definito e compiuto, esibisce anche un grande difetto: l'intolleranza, è chiuso. inoltre pone la divinità separata e trascendente = identità più forte (C)

Il politeismo è invece aperto e disponibile = identità più debole (B)




L'IDENTITà ARMATA

Monoteismo = strumento efficace per costruire ed affermare l'identità, separa nettamente il noi dagli altri e posiziona il noi come un'identità assoluta; differenza qualitativa tra il Noi e gli Altri che adorano diversi idoli.

…in un primo momento è Dio che si impone e costringe, cominciando con l'imposizione della sua legge, e ora è la Chiesa cattolica a proseguire l'espansione della verità.

-->come può un monoteismo così certo a sopportarne un altro altrettanto?

anche se Allah e Dio non sono altro che varianti di un'unica rivelazione

..islamismo che predica la guerra santa, la Jihad.

=L'eccessiva rigorizzazione del monoteismo, la troppo forte armatura dell'identità che ne è alla base producono i DiSaStRi di cui è piena la storia, producono assurdità di ogni tipo. Un'identità rigida e 'armata' provoca discriminazioni e violenze.

Inoltre l'adozione della scrittura, di testi scritti ha contribuito ad armare i monoteismi fissandone in maniera incontrovertibile i contenuti religiosi. La scrittura ha un ruolo determinante nel processo di formazione dell'identità in ambito religioso, fissa le immutabilità dei principi. Inoltre è un formidabile mezzo di penetrazione

(Le religioni locali invece non hanno libri 'fissi' e sono quindi più aperte e flessibili.)

--> così poi, quando nel 500 sono andati alla scoperta dell'America e si sono confrontati con l'alterità e l'hanno annullata, annientata.= identità armata di fucili.

-bolle papali p.53

= riconducono a forza alla fede di un dio cattolico di tutti

-->un esempio della forza della scrittura si vede anche nelle identità delle etnie come nel caso del Rwanda e del Burundi dove l'identità di sti ue regni sembra essere perduta p.55 …tutto ciò è finto-->ma l'identità sembra irrinunciabile, finzione garantita dalla scrittura.



6)OLTRE L'IDENTITà

Come dice Fabietti la formazione dell'identità è dunque un potente mezzo di cui i gruppi dispongono nella lotta per le risorse

(…) da un lato vi è il carattere irrinunciabile dell'identità, dall'altro l'identità rappresenta un vicolo cieco, un piano fallimentare --> ciò esorta ad andare oltre l'identità.

L'identità da sola rischia di essere troppo selettiva e riduttiva

?????

RIVEDIIIIII p 59



7)IDENTITà/ALTERITà: UNA SPIRALE INARRESTABILE

Cannibalismo tupinamba: alla piacevolezza dei posti fa contrasto la violenza cannibalica

-guerra contro i vicini "nobile e generosa…bellezza di questa guerra in quanto non ha altro fondamento che la passione e il valore" come dice Montaigne. Non lottano per la conquista di terre ma per acquisire gloria e per mostrare la propria superiorità.

il guerriero che prima combatte con forza, dopo che viene imprigionato accetta docilmente il proprio destino.

si tratta di una serie di atti in cui sono coinvolti due gruppi, 'noi' e 'loro'.

Il tocco sulla spalla che rende prigionieri e la sottomissione implicano già un secondo atto in cui la rappresentazione del valore è venuta a meno.

l'indifferenza della propria sorte da pare del prigioniero si fonda sulla sicurezza di essere vendicati successivamente dai propri compagni.

perché il cannibalismo? non per nutrirsene, ma 1per principio di reciprocità. 2 perché è come se scomparire nel ventre del nemico, essere assimilato dal suo corpo vivente, fosse il compimento più degno e glorioso della vita di un guerriero.

-è una spirale inarrestabile il cannibalismo (vedi storia: tutto comincia da noi, ma sono gli altri ad aver istituito il cannibalismo e ad averne fatta una pratica

--> è avvenuto pure una costruzione o la riaffermazione di un'identità. che si esprime in opposizione a un'alterità. = la costruzione di un'identità non è isolata , bensì un piano di opposizione in cui la guerra e la vendetta segnano confini definendo nettamente i 'noi' e gli 'altri' e in cui il cannibalismo non lascia intatte e separate le singole unità, ma le avvinghia in un rapporto di coinvolgimento reciproco senza fine. -->partiti con la raffermazione dell'identità A e B finiscono per andare oltre l'identità.



8) CIBARSI DI ALTERITà, MORIRE NELL'ALTERITà

Le due società A e B non solo si fronteggiano, ma si avvicinano a tal punto da essere l'una il cibo dell'altra.

-L'alterità pero non viene mangiata così com'è appena arriva, vi è prima un lungo processo di trasformazione che richiede tempo e passaggi: -trasformazione sia esteriore..che man mano che l'individuo muta, la popolazione dai primi atteggiamenti di odio passa alla benevolenza e accoglimento e intimità.

Gli si offre una famiglia: processo di integrazione --> introdotto come per colmare i vuoti prodotti dalla guerra. diventa quasi 'uno di loro'

--> 'quasi' infatti ogni tanto è sottoposto a maltrattamenti e umiliazioni.

è una finzione. viene comunque abitualmente ricordato al prigioniero che sta andando incontro alla morte e all'essere mangiato: es le collane da cui pendono cordicelle strappate a ogni luna = si rimarca lo scorrere del tempo e l'avvicinarsi del giorno fatidico.

-bello non è morire nella propria terra per i Tubinamba, ma nella terra nemica.

-l'atto finale è quindi l'annientamento dell'altro, la sua scomparsa nel 'noi'.

--> hanno quindi reso l'alterità più vicino all'identità prima di mangiarla. e viene mangiato prima di arrivare ad un punto critico nel quale sarebbe stato impose farlo fuori.

-inoltre, mangiando il prigioniero, ne si acquisiscono le qualità

--> il nemico pero non scompare del tutto, infatti permangono pezzi del suo corpo e certe sue ossa vengono riutilizzate e trasformate. = non vi è disprezzo: da un lato il prigioniero A trova la tomba nella cultura dei suoi nemici.

=sepoltura che diventa scambio fra gruppi.

-è quindi un'onore. in qualche modo si garantisce l'immortalità morendo così; la sopravvivenza nel tempo.



9)VERTIGINI DELL'ALTERITà E 'PAZZIA' DELL'IDENTITà

-l'identità del 'noi' da sola è incompleta, occorre aggiungere o raggiungere l'alterità.

--> esempio ne è il cannibalismo Tupinamba che non è solo annientazione, ma anche assimilazione dell'alterità.

-->mangiando gli altri finiscono per mangiare il 'noi' ..il prigioniero infatti ha a sua volta ha mangiato i padri dei nemici e sono ora parte del suo corpo ecc..

questi muscoli e questa carne sono vostri, poveri pazzi che siete

-ci si appropria degli antenati passando attraverso lo straniero= recupero dell'integrità del 'noi'. solo così si ricongiungono ai propri antenati.

='pazzia' perché non ci si rende conti

-A e B sono alla fine fatti della stessa sostanza

-cosa fanno alla fine se non incrementare l'identità di partenza?

-tutto sommato per capire l'identità bisogna muoversi contro l'identità.




10) LA MASCHERA PESANTE O LEGGERA DELL'IDENTITà

l'identità è finta, artefatta, è messa in scena, costruita con operazioni di riduzione ed occultamento.

è doppiamente finta xke in quanto è costruita e in quanto a sua volta occulta le operazioni che la pongono in essere.

la costruzione o finzione dell'identità--> operazione irrinunciabile, lo esige la condizione manchevole dell'uomo = legame di dipendenza dalle forme culturali che garantiscono un'identità.

paradosso: con l'identità si possono fabbricare maschere e altri volti.

-alla finzione originaria si aggiungono finzioni secondarie che salvaguardano li'identità. si provvede ad es a negare la sua finzione attribuendo l'identità a soggetti entificati (dio, l'io, natura..) potai spesso al di la e al riparo da affari sociali. = carattere perenne e duraturo, e vanta di coerenza, indiscutibilità.

-l'alterità e gli altri alimentano il dubbio e l'infondatezza della costruzione identitaria.

--> il primo da passo da fare è quello di essere disposto a compromessi, uscire dalla logica identitaria che implica anche rconoscere il ruolo formativo dell'alterità. autocritica.

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